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Cenni storici

Nell’entroterra ionico, ai piedi della rigida rocca delle “prache”, coronato da querce e dal verde-argenteo degli ulivi sorge Antonimina, paese povero di storia ma ricco di pace e serenità. Situato a 327 metri sul livello del mare, è composto dal “Centro storico" e dalle frazioni di “Bagni Termali”, “Bunca”, “Caccciagrande”, “San Nicola”, "Solfurio”, “Tre Arie”, e “Troiolo”.

A destra del centro abitato si erge, come eterno custode, impetuoso e solitario, il monte San Pietro denominato “Tre Pizzi” per la curiosa forma a tre punte. Ai suoi piedi esisteva, come testimoniano alcuni ruderi, un convento di Frati Eremiti. In località "Saramico" si trovano giacimenti di lignite picea ed una cava di solfato di bario, sfruttati nel passato ed ora completamente abbandonati. Quanto alle origini di Antonimina, pare che il Paese sia stato fondato da un gruppo di pastori che, nel corso del XV secolo, vi si era stanziato per custodire meglio gli armenti. Ne discende, dunque, che il motivo principale che spinse i primi abitanti di Antonimina a stabilirsi qui fu quello della pastorizia. Il centro del paese conserva ancora oggi il nome “terrata” che in gergo locale significa ovile.

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